venerdì 10 maggio 2013

GRIZZLY BEAR - L'ATTESA E' FINITA: LIVE A MILANO IL 28 MAGGIO!




DNA concerti
è felice di presentare


UNICA DATA ITALIANA!

GRIZZLY BEAR

28 maggio 2013 - Milano – Alcatraz
Special Guest: CONNAN MOCKASIN
ingresso: 20 euro+d.p.
Inizio concerti: ore 20,30
Prevendita disponibili:
www.ticketone.it <http://www.ticketone.it> , call center 892 101
www.vivaticket.it <http://www.vivaticket.it>
www.mailticket.it <http://www.mailticket.it> , 199 446271
 www.ticket.it  02-54271

Shields conferma i suoi autori come nome di punta di una scena made in USA in gardo di venire a patti con le proprie radici rimodernandole senza snaturarle.
Il Mucchio

Nonostante il succeso, i Grizzly Bear non rinunciano alle trame fitte, agli squarci luminosi, alle mutevoli atmosfere del loro credo poetico.
La Repubblica

Shields contiene tutto quello che di meraviglioso c’è nei Grizzly Bear: suoni e voci che s’intersecano, sospensioni improvvise, sognanti e quasi mistiche, accelerazioni e aperture mozzafiato.
Rumore

Ascoltare un disco della band di Brooklyn è un’esperienza mistica come navigare tra le nebbie di Avalon.
 
XL

Il quartetto di Brooklyn, composto da Edward Droste, Daniel Rossen, Chris Taylor e Christopher Bear, giunto al successo planetario con il bellissimo Veckatimest nel 2009, arriva finalmente in Italia dopo anni di attesa per presentare il nuovo album Shields (Warp/Spingo) che conferma l’assoluto valore e l’originalità di una band che ha saputo creare uno stile e un suono unico fondendo pop psichedelico, folk rock ed elettronica.

Correva l'anno 2009 quando uscì, a distanza di 3 anni dal precedente Yellow Sun, Veckatimest ed in questi tre anni diversi membri della band sono stati coinvolti in svariati progetti personali: da un lato, il cantante e chitarrista Daniel Rossen ha confermato l'identità chamber pop con l'EP Silent Hour/Golden Mile, dall'altra abbiamo assistito all'esordio elettropop di CANT, progetto del bassista/produttore Chris Taylor. Ed è forse stato questo sfogo creativo ad imprimere un'ulteriore evoluzione nel sound e nelle modalità dei Grizzly Bear, ritrovatisi per la seconda volta ad agire come band nella produzione di un album che abbandona completamente lo schema a due penne (con Droste primo tra i pari), più producer (Taylor) e batterista (Bear) a favore di un impegno organico dall'inizio alla fine con i quattro a selezionare la tracklist scegliendo proprio i brani con maggiore affiatamento reciproco.

Shields si differenzia da Veckatimest   per uno sforzo di coesione e sottrazione e per aver confinato gli arrangiamenti orchestrali - leggi: la passata cifra stilistica - ai fiati à la Sufjan Stevens <di Speak In Rounds e l'uso dei cori (e dei controcati) alla sola Gun-Shy. Diretta ed immediata, la scaletta rappresenta un ritorno a Yellow House considerando il lato della fruibilità, ma con un'inedita componente rock nell'uso di batteria (a tratti filo hardcore) e chitarra (con più riferimenti al catalogo touch'n'go e ai chitarrismi evoluti dei 90s).
Il cuore melodico, vero focus delle canzoni, porta, infine, agli Stati Uniti continentali: l'immaginario dell'uomo non ancora avvelenato dalla frenesia dei tempi moderni, che ha valori e sogna la tranquillità (Sleeping Ute , magari con il ricordo della California Fleet Foxes band con la quale, nel 2011, Droste ha collaborato.

Grazie a SENTIREASCOLTARE http://www.sentireascoltare.com/

Guarda il nuovo video: http://grizzly-bear.net/videos/

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CONNAN MOCKASIN
Connan Mockasin, musicista neozelandese, pubblica il suo primo album "Please Turn Me into the Snat" nel 2010 su Phantasy Sound, etichetta di Erol Alkan, e nel 2011 su Because Music. L'album raggiunge il No. 39 nelle classifiche Neozelandesi ricevendo apprezzamenti e attenzioni dalla critica in particolare da NME e Drowned in Sound.
 Dopo aver composto il brano  'Out Of Touch' per l'ultimo album di Charlotte Gainsbourg 'Stage Whisper', Mockasin insieme alla sua band hanno accompagnato come backing band il tour della cantautrice francese.
 Nel Novembre 2012 hanno aperto i live dei Radiohead in Australia e Nuova Zelanda nei sold out di Auckland, Brisbane, Sydney and Melbourne.

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28 maggio 2013 – Milano – Alcatraz
ingresso: 20 euro +d.p.
Prevendita disponibili:
www.ticketone.it <http://www.ticketone.it> , call center 892 101
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www.mailticket.it <http://www.mailticket.it> , 199 446271
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giovedì 9 maggio 2013

KINGS OF CONVENIENCE - IN ITALIA A LUGLIO PER QUATTRO DATE!

DNA concerti
è felice di presentare


QUATTRO DATE IN ITALIA A LUGLIO!


KINGS OF CONVENIENCE

23 luglio 2013 - Venezia - Teatro Verde
ingresso: 35/45 euro +d.p.
Prevendite a breve:
 <http://www.ticketone.it/>   892 101,
www.vivaticket.it <http://www.vivaticket.it/> , www.mailticket.it <http://www.mailticket.it/>  / 199 446271
INFO: http://www.liveinve.com <http://www.liveinve.com/>

24 luglio 2013 - Roma - Villa Ada
Ingresso: 15 euro +d.p.
Prevendite a breve:
www.ticketone.it <http://www.ticketone.it/>  / 892 101
http://www.villaada.org/

26 luglio 2013 - Neapolis Festival

27 luglio 2013 - Lecce
Dettagli presto su ww.dnaconcerti.com
ingresso:15 euro + dp - alla porta 20 euro


GUARDA I KINGS OF CONVENIENCE ALLE PRESE CON LA COVER Di UNA RAGAZZA IN DUE brano de I GIGANTI del 1965!
http://player.vimeo.com/video/64494940?portrait=0



Il duo norvegese, formato da Erlend Øye e Eirik Glambek Bøe, celebre per aver incantato il pubblico di tutto il mondo e raggiunto le vette delle classifiche di tutto il globo con le melodie dei singoli Misread e I’d Rather Dance with You, estratti dal celebre album Riot on an Empty Street, torna in Italia per 4 date da non perdere!

 Erlend Øye e Eirik Glambæk Bøe sono nati entrambi a Bergen nel 1975 ed hanno dato vita ai Kings of Convenience nel 1998.
 in seguito a delle apparizioni in alcuni festival europei, il duo trova un contratto con la casa discografica americana Kindercore. Dopo un breve periodo di lavoro a Londra con l'allora produttore artistico dei Coldplay Ken Nelson, nel 2000 i KOC pubblicano il loro primo album, Kings of Convenience diretto al solo mercato statunitense e canadese. Il loro debutto su scala mondiale avviene invece l’anno successivo, con Quiet Is the New Loud : l’album riprende molte delle tracce già presenti in Kings of Convenience, con l’aggiunta di alcune nuove canzoni. Con quest’album il gruppo raggiunge un notevole successo, tanto da dare vita ad una nuova scena musicale underground: new acoustic movement, che prendeva ispirazione dallo stile di Simon & Garfunkel puntando su melodie intricate e sofisticate.

Tale è il successo del loro album che nel 2001 viene pubblicato Versus, un album di remix delle tracce di Quiet Is the New Loud .

Il secondo album di inediti viene pubblicato nel 2004. Riot on an Empty Street suscitando un enorme ed inaspettato successo di pubblico, mostrando anche una forte evoluzione nello stile del duo: mentre le sonorità complesse e delicate rimangono, viene utilizzata una maggiore varietà di strumenti, con un forte apporto di pianoforti e di archi accanto alle irrinunciabili chitarre. Il primo singolo Misread diviene una delle canzoni più popolari dell’estate 2004- Anche il secondo singolo, I’d Rather Dance with You, accompagnato da un videoclip  molto ironico che gioca sull’aspetto “da secchione” di Øye, viene trasmesso frequentemente dalle televisioni musicali arrivando a vincere gli Mtv Music Awards del 2004 nella categoria miglior video. L’album del 2004 vede anche la collaborazione della cantautrice canadese Leslie Feist in due canzoni: (Know-how e The Build-up).

Nel 2005 il gruppo, stordito dal planetario successo, decide di prendersi una pausa. Durante questo periodo di inattività come Kings of Convenience entrambi i compositori si dedicano a progetti paralleli: Erlend dopo essersi trasferito a Berlino nel 2004 fonda The Whitest Boy Alive, mentre Eirik con gli ex componenti degli Skog dà vita ai Kommode, intraprende gli studi di architettura e diventa padre.

Il 7 marzo 2007 tornano a calcare il palco, grazie a due strepitosi concerti tenutisi a Città del Messico: in quell'occasione annunciano l'inizio dei lavori per il loro nuovo album che si svolgono a Puerto Vallarta in Messico, a Bergen e nell'appartamento di Erlend. Nel giugno del 2008 infine i due si recano all'Esagono Studio di Rubiera, in provincia di Reggio Emilia, città del loro produttore artistico Davide Bertolini, per completare le registrazioni dell'album.


Il 25 settembre 2009, cinque anni dopo il precedente, esce l'album: Declaration of Dependence. I singoli trainanti dell'album sono "Mrs. Cold" e "Boat Behind".

Il 22 febbraio 2010  esce un loro EP intitolato Kings of Convenience’s Live Acoustic Sessions - Milan 2009 - registrato l'anno prima alla Fnac di Milano. L'EP comprende 4 tracce: Winning a Battle, Losing the War (Acoustic Session), Boat Behind (Acoustic Session) e Love Is No Big Truth (Acoustic Session).

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https://www.facebook.com/kingsofconvenience?fref=ts

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info@dnaconcerti.com – 06 89560116
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lunedì 6 maggio 2013

COSMO - LE PRIME DATE DEL TOUR ESTIVO!


DNA concerti e 42 Records
è felice di annunciare


LE PRIME DATE DEL TOUR ESTIVO!

COSMO: “DISORDINE”, IL PRIMO ALBUM IN ANTEPRIMA STREAMING
ASCOLTA QUI IL DISCO: http://www.rockit.it/CosmomarcoJb/album/disordine/22348

COSMO

09 giugno - Milano MI AMI
14 giugno - Roma Arriveranno Presto - 42 Records Festival / Rassegna Ausgang
16 giugno - Soliera (MO) ArtiVive Festival + Cocorosie
13 luglio - Ruvo di Puglia (BA) S.IND. - Suoni Indipendenti
18 luglio - Bologna Bolognetti Rocks
20 luglio - Chiaverano (TO) A Night Like This
25 luglio - Torino Cortile della Farmacia
27 luglio - Chianciano (SI) Festa della Musica
28 luglio - Padova Radar Festival


Cosmo è caos, colori che esplodono, una festa che valica i confini del delirio.
Cosmo è soprattutto “Disordine”, il primo album del nuovo progetto capitanato da Marco Jacopo Bianchi, già leader dei Drink To Me. Progetto è una parola antipatica che subito fa pensare a un calcolo, mentre “Diordine” è un disco di puro estinto ed espressione.

È musica italiana scritta, arrangiata, suonata e cantata in un modo che di italiano non ha nulla.
Dichiara amore per Lucio Battisti (quello di “E già”, l'unico disco a non avere i testi scritti da Mogol o Panella) e Franco Battiato, ma suona come Grimes, Dan Deacon e gli Animal Collective.
Se Cosmo è un cantautore, è il cantautore del futuro. Il cantautore del futuro anteriore.

“Disordineuscirà ufficialmente a fine maggio, ma da oggi è possibile ascoltarlo in streaming su Rockit, il popolare portale dedicato alla musica italiana.
Marco presenterà il disco con una serie di concerti che si preannunciano pirotecnici.
Con lui sul palco ci saranno anche due ballerine e il tutto sarà accompagnato dai visual realizzati appositamente dal collettivo Superbudda, già autori del primo video clip di Cosmo (Ho visto un dio: http://www.youtube.com/watch?v=DUCj66lPlZs).
Gli unici strumenti utilizzati saranno synth e campionatori (rigorosamente suonati dal vivo), per dare da subito un'impronta fortemente elettronica e moderna allo show.
Il tour comincerà dal MI AMI Festival di Milano per poi raggiungere alcuni delle più interessanti venue estive italiane. Altre date arriveranno, prima del tour vero e proprio che toccherà i club in autunno.


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Label:
42Records
http://www.42records.it/ 
http://42records.bandcamp.com
http://www.facebook.com/42rec?fref=ts

Booking:
DNA concerti
nicola@dnaconcerti.com

Informazioni al Pubblico:  
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giovedì 2 maggio 2013

JOHNNY MARR - TRE DATE IN ITALIA A LUGLIO!




DNA concerti e Comcerto
sono orgogliosi di presentare

                                                                 




TRE DATE IN ITALIA A LUGLIO

JOHNNY MARR
 




 
L’ex chitarrista degli SMITHS, dopo aver pubblicato recentemente il suo primo album da solista THE MESSENGER
per WARNER BROS. RECORDS/AUDIOGLOBE, sarà in Italia per tre imperdibili date:

lunedì 01 Luglio - MILANO
Ippodromo del galoppo -
CITY SOUND (special guest di THE NATIONAL)
Via Diomede, 1 20151 Milano
ingresso: 30 euro+d.p.
Inizio concerti: ore 20:00
Prevendite disponibili:
www.ticketone.it <http://www.ticketone.it>, call center 892 101
www.vivaticket.it <http://www.vivaticket.it>
www.ticket.it <http://www.ticket.it>, 02 54 271
www.mailticket.it <http://www.mailticket.it>, 199 446271


martedì 02 Luglio - BOLOGNA
Bolognetti Rocks 2013 Rocker Festival
Vicolo Bolognetti, 2 40125 Bologna
Biglietti: 15 euro + d.p.
Prevendite attive dal 06 maggio su: www.vivaticket.it <http://www.vivaticket.it>



mercoledì 03 Luglio - ANCONA
Spilla Festival 2013
Corte Mole Vanvitelliana, Banchina Giovanni da Chio, 28  60121 Ancona
Biglietti: 20 euro + d.p.
Prevendite attive dal 06 maggio su:
www.ticketone.it <http://www.ticketone.it>  - www.vivaticket.it <http://www.vivaticket.it> - www.bookingshow.it <http://www.bookingshow.it>



Johnny Marr, uno dei musicisti più rilevanti e noti della storia della musica contemporanea che col suo suono di chitarra ha indelebilmente segnato un’epoca, arriva in Italia per presentare il suo primo album solista, The Messenger, uscito nel febbraio 2013.

Registrato a Manchester e Berlino, l’album è stato masterizzato ad Abbey Road da Frank Artwright che ha anche recentemente collaborato con Marr sul lavoro di rimasterizzazione della collezione completa degli Smiths.

Di base a Portland, in Oregon, dal 2005, Marr è tornato nel Regno Unito per cominciare a lavorare su The Messenger. "L'idea di fondo del disco è stata la mia esperienza di crescita in Europa", spiega. "Quando sei lontano dalla tua città natale sei quasi costretto a scrivere su ciò, se questo accade perché hai nostalgia di casa o sei più obiettivo, non lo so. Crescere nella città ti influenza, e sto continuando a vedere, storie ed energia in questo. "
Marr è celebre per il suo lavoro a fianco di Morrissey come forza creativa dietro The Smiths.
Dopo aver lasciato gli Smiths nel 1987, Marr ha continuato la sua carriera come membro ufficiale o chitarrista in tour per diversi gruppi tra cui Billy Bragg, The The, Electronic, Modest Mouse e The Cribs. Marr è stato membro dei Modest Mouse quando il loro album We Were Dead Before The Ship Even Sank debuttò alla prima posizione della classifica Billboard, e membro dei The Cribs quando raggiunsero la top 10 con il loro album del 2009 Ignore The Ignorant.

Marr ha anche preso parte alle registrazioni dei Pet Shop Boys, John Frusciante, Talking Heads e Beck.

Innumerevoli i musicisti che hanno citato Marr come significativa ispirazione musicale, in particolare Noel Gallagher e Radiohead. Positivamente colpito da un primo demo degli Oasis, Marr è stato una sorta di mentore per l'allora sconosciuto Gallagher, aiutando la band a trovare oltre ad un manager anche un suono preciso, regalando una delle sue chitarre al suo talentuoso giovane amico. Anni dopo - con gli Oasis ormai affermati come la più grande band del paese - Marr ha preso parte alle registrazioni dell’album Heathen Chemistry.

L'influenza di Marr ed il ruolo da lui ricoperto nella storia della musica continuano anche oggi ad essere ampiamente riconosciute. Il Trinity College di Dublino lo ha infatti nominato come Patrono Onorario della University Philosophical Society al fianco di artisti del passato come Oscar Wilde, Samuel Beckett e Bram Stoker.

Marr ha anche ricevuto il Lifetime Achievement Award di Q, il Mojo’s Classic Songwriter Award ed il Premio Inspiration al Ivor Novellos.

Gli ultimi anni hanno visto Marr diversificare il suo lavoro in altre aree musicali. Ha contribuito notevolmente alla nomination all’Oscar di Hans Zimmer per il film Inception di Christopher Nolan, mentre la sua chitarra Fender Jaguar firmata Johnny Marr è stata nominata come chitarra dell'anno ai 2012 MIA awards.
The Messenger rappresenta la nostra prima occasione di catturare la visione musicale di Johnny Marr esattamente come lui la immaginava.

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domenica 28 aprile 2013

[News] Società per le Idee presenta Mario Boccia e le sue foto per un progetto importante

7 maggio 2013 18.00
presso IED Firenze
via Bufalini, 6r
50123 Firenze.

Le foto del Reporter di Guerra Mario Boccia per un progetto a sostegno dei ragazzi di Ljubija. (allegato)

James Madison University
Festival d'Europa
IED Firenze
Fondazione Studio Marangoni
Centro UNESCO di Firenze ONLUS
Consulate General of the United States of America Florence
Associazione Culturale Società per le Idee

presentano:

THE ETHNIC SWINDLE
A reflection in pictures and words on the war in Bosnia, twenty years after. 
MARIO BOCCIA
Inaugurated by US Consul General Sara Morrison.

L'IMBROGLIO ETNICO
Una riflessione con foto e parole sulla guerra in Bosnia vent'anni dopo.
MARIO BOCCIA
Inaugurata dal console generale degli Stati Uniti d'America Sara Morrison.

7 maggio 2013 18.00
presso IED Firenze
via Bufalini, 6r
50123 Firenze.
invitobosnia2novo invitobosnia2novo
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invitobosnia2novo invitobosnia2novo invitobosnia2novo Questo messaggio le è giunto perché il suo indirizzo si trova da tempo nella rubrica di claudio gherardini con il quale evidentemente ci sono stati contatti. Se non desidera ricevere altri messaggi da claudio gherardini e società per le idee invii una email con oggetto "cancellare" a claudiogherardini@societaperleidee.it. grazie. Se dovesse riceverne altri ulteriori abbia pazienza e ripeta la procedura non difficile. Grazie.

Claudio Gherardini  mobile phone: +39 333 9237262  mobile phone Bosnia: +387 62974778  mobile phone Croatia: +385 913901575  uff.:50126 - Firenze - via A. Traversari 75 - Italy  Res.:56041 - Castelnuovo Val di Cecina (PI) - via Verdi 33 - Italy   C.F.: GHRCLD57C03D612R   P.Iva 05968730480  icq: 74274967  skype: claudioghera  mailto: claudiogherardini@gmail.com  http://www.claudiogherardini.it

--   Società per le Idee  Associazione Culturale in Firenze  email: claudiogherardini@societaperleidee.it  fax: +391786081497  sede legale   c/o Studio Basegni  Via Giambologna 37  50132 Firenze (FI)   codice fiscale 94163350484  IBAN IT45 Q050 1802 8000 0000 0125 888  www.societaperleidee.it

mercoledì 24 aprile 2013

GLEN HANSARD - DUE DATE A LUGLIO IN ITALIA!


DNA concerti
è felice di presentare


DUE DATE IN ITALIA A LUGLIO!

GLEN HANSARD


06 luglio – Milano – Carroponte – Lost Weekend
ingresso: 15 euro +d.p.
Inizio concerto: 21,00
Apertura porte: 20
via Granelli 1
20099 Sesto San Giovanni (MI)
Prevendita disponibile da venerdì 26 aprile:
www.ticketone.it <http://www.ticketone.it> , call center 892 101
www.vivaticket.it <http://www.vivaticket.it>
www.ticket.it <http://www.ticket.it> , 02 54 271


07 luglio 2013 - Bologna – Bolognetti Rocks
ingresso: 15 euro+d.p.
Inizio concerto: 21,00
Prevendita disponibile a breve:
www.ticketone.it <http://www.ticketone.it> , call center 892 101


PREVENDITE ANTEPRIMA e ABBONAMENTO LOST WEEKEND – Glen Hansard + Cat Power

Da oggi mercoledì 24 aprile alle 12:00 sarà possibile per la data di MILANO, solo per i membri della community Backstage Pass Dna concerti, acquistare i biglietti del concerto prima delle prevendite ufficiali.
Inoltre sarà possibile, soltanto per gli iscritti a Backstage pass, acquistare l’abbonamento a LOST WEEKEND, pagando quindi entrambi i biglietti delle date di Milano di CAT POWER e GLEN HANSARD 25 euro+d.p. invece di 33 euro.

Registratevi su www.dnaconcerti.com, diventate membri della Community e acquistate subito il vostro biglietto su Mailticket!
www.mailticket.it <http://www.mailticket.it> , 199 446271


“Glen Hansard is a gifted, emotive frontman who sings as if he must, with a heart on his sleeve that is constantly throbbing.” —The New York Times

Amanti delle grandi ballate fatevi sotto: Glen Hansard ne è campione indiscusso. Rumore

Ci mette il nome e la faccia, Glen Hansard, su questo disco, e dentro ci mette la sua poetica genuinamente sentimentale, arrangiamenti ben bilanciati, un gusto cantautoriale classico, alcuni dei suoi versi più incisivi, e l’accento irlandese. Soprattutto, ci dirà poi in un’intervista, ci mette dentro una voglia di leggerezza e di speranza come mai prima. JAM

Gli ospiti illustri (membri di National, Bon Iver, i fiati di Springsteen, la stessa Markéta Irglová), si inseriscono organicamente in un album che gestisce perfettamente i saliscendi emotivi. Rhythm And Repose è il disco romantico e denso di emozioni ideale. Rockerilla

Glen Hansard, l’acclamato frontman dei FRAMES e degli SWELL SEASON, arriverà in Italia a luglio dopo i sold out delle date invernali per due concerti imperdibili in cui presentarà il suo primo acclamato album solista RHYTHM AND REPOSE  pubblicato da Anti Records.

Nella formazione Swell Season, insieme alla giovane musicista ceca Marketa Irglova, Glen aveva recitato nel film indipendente Once, con cui la coppia aveva vinto l'Oscar per la Migliore Canzone Originale nel 2008.

Rhythm and Repose è stato registrato da  Patrick Dillett (David Byrne, Arto Lindsay, Laurie Anderson) e prodotto da Thomas Bartlett (Doveman, The National, Antony and the Johnsons).  L’album è il frutto della collaborazione con  i talenti musicali di Brad Albetta (Martha Wainwright) al basso, Ray Rizzo alla batteria, Nico Muhly and Rob Moose agli archi (Bon Iver, Y Music), David Mansfield alla slide guitar (Dylan’s Rolling Thunder Tour), Javier Mas (Leonard Cohen touring band) e metà della sezione fiati della band di Bruce Springsteen. Ad affiacarlo alle voci troviamo Cristin Milioti (Once, The Musical), Sam Amidon, Marketa Irglova e Aida Shahghasemi (Marketa Irglova touring band).

Nato a Dublino nel 1970 Hansard è giunto all’attenzione internazionale grazie alla partecipazione al film di Alan Parker “The Commitments”, in cui interpreta la parte del chitarrista Outspan Foster. Ha successivamente fondato la band di culto Frames nel 1990 divenendo uno dei musicisti irlandesi più apprezzati e acclamati a livello internazionale. Nel 2003 è stato il volto del programma televisivo Other Voices: Songs from a Room dedicato alla scoperta di giovani talenti irlandesi. Nel 2006 insieme alla giovanissima Marketa Irglova, Glen forma gli SWELL SEASON, ed insieme i due musicisti sono i protagonisti del bel film indipendente ONCE, grazie a cui si aggiudicano l’OSCAR per la miglior canzone originale con Falling Slowly. Glen e Marketa hanno inoltre registrato una versione di You Ain't Goin' Nowhere di Bob Dylan per il film di Todd Haynes I'm Not There del 2007.


READ MORE:
http://www.glenhansardmusic.com/songofgoodhope/

link youtube di Love Don’t Leave Me Waiting
http://www.youtube.com/watch?feature=player_embedded&v=hgG2rljJqH4 <http://www.youtube.com/watch?feature=player_embedded&amp;v=hgG2rljJqH4>
 
“This Gift” (bonus track contenuta nella limtied edition) al Letterman
http://www.twentyfourbit.com/news/606/video-glen-hansard-on-letterman-123/


PREVENDITE MILANO DISPONIBILI DAL 26 APRILE:
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www.vivaticket.it <http://www.vivaticket.it>
www.ticket.it <http://www.ticket.it> , 02 54 271

PREVENDITE MILANO DISPONIBILI DA OGGI 24 APRILE PER ISCRITTI BACKSTAGE PASS:
www.mailticket.it <http://www.mailticket.it> , 199 446271

PREVENDITE BOLOGNA DISPONIBILI A BREVE:
www.ticketone.it <http://www.ticketone.it> , call center 892 101

Informazioni al Pubblico:  
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giovedì 18 aprile 2013

I guai per Kusturica - La Fenice ad Andricgrad -Visegrad-genocidio 1992

 Kusturica dovrebbe trionfare in Piazza della Signoria il 30 giugno prossimo. (http://globunity.net) Stiamo raccogliendo chiarimenti su cosa faccia in realtà. Precisiamo che la Republika Srpska non è uno Stato ma una "entità" della Repubblica di Bosnia Erzegovina. cg
Segue servizio da Osservatorio Balcani e Caucaso, il più prestigioso servizio di informazione su quelle aree che abbiamo in Italia.


http://www.balcanicaucaso.org/aree/Bosnia-Erzegovina/La-Fenice-ad-Andricgrad-133742

La Fenice ad Andrićgrad ita

Rodolfo Toè | Sarajevo

9 aprile 2013

 

Il prestigioso teatro veneziano ha avviato una collaborazione con Emir Kusturica per realizzare una versione teatrale del romanzo di Ivo Andrić, Il ponte sulla Drina. Il progetto, tuttavia, è fortemente contestato dalle associazioni delle vittime di Višegrad, dove l'opera dovrebbe essere presentata nella data simbolo del 28 giugno 2014

Non è facile muoversi nel complesso scenario balcanico. Se ne sta accorgendo in questi giorni il sovrintendente del teatro La Fenice di Venezia, Cristiano Chiarot, che ha visitato due settimane fa Banja Luka in compagnia di Milorad Dodik e del regista sarajevese, ormai "naturalizzato" serbo, Emir Kusturica.

Dopo Monica Bellucci, un altro pezzo d'Italia ha deciso di legare la propria immagine a quella dell'entità serba di Bosnia Erzegovina. Il famoso teatro veneziano ha infatti avviato una collaborazione con Kusturica per realizzare entro il 2014 due opere liriche: una nuova versione dell'Otello e, soprattutto, il primo riadattamento del romanzo più noto di Ivo Andrić, scrittore jugoslavo premio Nobel per la letteratura nel 1961: Il ponte sulla Drina.

La collaborazione può destare stupore, ma ha le sue ragioni. Non sono giorni semplici per il teatro italiano, costretto a far fronte alla crisi economica e al taglio dei contributi pubblici. Anche i sovrintendenti più capaci, come Chiarot, devono ricorrere a qualche stratagemma pur di far quadrare i conti. Un partenariato con Kusturica, regista di fama mondiale, deve essere sembrata una soluzione ideale.

Il 26 marzo scorso Chiarot ha visitato Banja Luka per firmare una lettera d'intenti, e si è detto molto soddisfatto del progetto. "Siamo molto felici per questa possibilità di lavorare insieme", ha dichiarato il sovrintendente durante la conferenza stampa preparata a margine dell'incontro con l'artista e il presidente dell'entità serba di Bosnia, Milorad Dodik. "Saremo in grado di offrire al nostro pubblico un nuovo tipo di spettacolo nel nostro teatro".

I veneziani metteranno così a disposizione materiali, logistica e artisti. L'opera, tuttavia, e quindi soprattutto il libretto e le musiche, obbedirà ai desiderata di Kusturica.

Emir Kusturica e Andrićgrad

Kusturica, raggiante, ha sottolineato come questo tandem possa segnare, definitivamente, l'inizio di un "rinascimento culturale" in Republika Srpska. L'offerta della Fenice giunge, per il regista, in un momento molto delicato, allorché il declino politico del suo mecenate, Milorad Dodik, sembrava preludere all'abbandono dei progetti intrapresi negli ultimi anni, in primis la costruzione di Andrićgrad, città a tema ispirata anch'essa all'opera di Andrić, edificata - non senza polemiche – a Višegrad, e il cui costo complessivo è stato valutato tra i dieci e i dodici milioni di euro.

Chiarot, tuttavia, potrebbe trovarsi già in un prossimo futuro a pentirsi della koinè con Kusturica. La popolarità di quest'ultimo è infatti indubbia, ma rappresenta un'arma a doppio taglio, essendo la sua una figura molto controversa, quantomeno ad est di Trieste. Già ai tempi della realizzazione del pluripremiato Underground, come è noto, egli aveva fatto parlare di sé per le sue posizioni sempre più filo-serbe e da molti giudicate revisioniste rispetto alle guerre nei Balcani degli anni'90.

Negli ultimi anni questo lato di Kusturica è emerso prepotentemente, insieme al suo accresciuto impegno politico. Lo stesso 26 marzo, giorno in cui ha apposto la propria firma alla lettera d'intenti con il teatro italiano, Kusturica ha ricevuto dal Principe Alessandro II di Karađorđević la nomina a membro del Consiglio della corona serba. Solo qualche giorno dopo, Emir ha espresso la propria volontà di realizzare un film sul traffico illegale di organi in Kosovo, proposta che gli è valsa critiche e la reazione stizzita dell'opinione pubblica di Priština, che è arrivata a chiedere che l'artista venga dichiarato 'persona non grata' entro i propri confini.

L'eredità di Andrić

Il regista sembra in qualche modo volersi appropriare dell'eredità culturale di Ivo Andrić. Un tentativo che è stato prevedibilmente criticato da altri media della regione, come quelli croati ("Kusturica ha rapito Ivo Andrić", titolava qualche mese fa Jutarnji List), ma anche da giornali serbi come 'Politika' che, senza mezzi termini, ha definito il progetto di Andrićgrad come "l'incontro sfortunato tra un'immaginazione limitata e la scarsa conoscenza del passato".

Per quanto riguarda la versione teatrale dell'opera dello scrittore jugoslavo, l'impressione è che Kusturica stia tentando di volgere a proprio vantaggio la buona fede e la sostanziale ignoranza che dall'estero (in questo caso, dall'Italia) si nutre nei confronti della storia dei Balcani occidentali, e soprattutto della Bosnia Erzegovina. Un esempio su tutti è la data "suggerita" da Kusturica per la première dell'opera, che dovrebbe avvenire proprio ad Andrićgrad (Višegrad) il 28 giugno 2014. Una data come qualsiasi altra, probabilmente, agli occhi di un gruppo di impresari teatrali italiani. Giornata fondamentale per il popolo serbo, sia dal punto di vista religioso con la commemorazione del giorno di San Vito, sia da quello storico che rimanda, oltre ad altri eventi, alla sconfitta della piana dei merli in Kosovo nel 1389, e pregna di significati simbolici per i nazionalisti.

La petizione e l'imbarazzo della Fenice

La notizia del coinvolgimento del teatro veneziano nel progetto di Kusturica è stata ripresa dai giornali bosniaci e ha scatenato una comprensibile indignazione nella Federazione di Bosnia Erzegovina.

"La Fenice dovrebbe rifiutarsi di collaborare con Kusturica", ha dichiarato ad Osservatorio Hikmet Karčić, dell'associazione Udruženje Čuprija (associazione 'Il Ponte') che da anni si batte in difesa di coloro che a Višegrad subirono la pulizia etnica durante la guerra degli anni '90. "La Fenice è un teatro prestigioso, di fama mondiale. Non dovrebbe sostenere progetti come questo, in una città dove donne e bambini sono stati bruciati vivi nelle proprie case, dozzine di ragazze violentate, e centinaia di uomini sgozzati e gettati nel fiume. Ancora oggi, le autorità si rifiutano di riconoscere quello che è avvenuto nella città. Al contrario, stanno usando il libro di Ivo Andrić - che resta comunque finzione, anche se si rifà ad eventi storici - per giustificare quello che i fascisti serbi fecero qui, negli anni novanta. Quello di Kusturica è un progetto", ha concluso Karčić, "sostenuto dalle autorità della Republika Srpska, che ha come obiettivo finale la falsificazione della memoria storica per impedire la riconciliazione".

La Udruženje Čuprija ha anche promosso una petizione per chiedere alla Fenice di ritirare il proprio sostegno . "Secondo le nostre stime - sottolineano gli organizzatori - crediamo che circa diecimila mail siano ormai arrivate alla Fenice. Abbiamo deciso di promuovere questa raccolta perché pensiamo che i direttori del teatro non siano consapevoli della pessima immagine che danno di loro stessi in Bosnia Erzegovina, attraverso questa collaborazione".

In fondo, sembra che questo scivolone di Chiarot sia soprattutto una gaffe non desiderata e imprevista. Per ora il teatro non ha reagito alle critiche giunte dalla Bosnia Erzegovina, chiudendosi in un silenzio totale. Le mail non hanno ricevuto risposta, e sul sito della Fenice non ci sono notizie del viaggio a Banja Luka. Lo stesso nome di Kusturica, del resto, non compare da nessuna parte.

 

http://www.balcanicaucaso.org/eng/Regions-and-countries/Bosnia-and-Herzegovina/The-Fenice-theatre-goes-to-Andricgrad-133742

The Fenice theatre goes to Andrićgrad ita eng

Rodolfo Toè | Sarajevo

16 April 2013

The prestigious Venetian theatre has begun working with Emir Kusturica on the production of a theatrical version of Ivo Andrić's novel The Bridge on the Drina. The project is strongly contested by the associations of the victims in Višegrad, where the opera is due to go on stage June 28 2014

It is not easy to navigate the complex Balkan scene, as the superintendent of the Venetian theatre La Fenice, Cristiano Chariot, is realising. Three weeks ago, he visited Banja Luka with the Republika Srpska President, Milorad Dodik, and the film director from Sarajevo, a "naturalised" Serbian, Emir Kusturica.

The famous Venetian theatre has begun collaborating with Kusturica to produce two operas by 2014: a new version of Otello and, above all, the first adaptation of the most famous novel by Ivo Andrić, the Yugoslavian winner of the Nobel prize for literature in 1961. Following Monica Bellucci, it looks like another piece of Italy has decided to tie its image to that of the Serbian part of Bosnia Herzegovina.

This collaboration might elicit surprise, but there are reasons. This is not an easy time for Italian theatre which is having to contend with the economic crisis and cuts in contributions from the public purse. Even the most able superintendents, like Chiarot, need to resort to some expedient to balance their books. A partnership with Kusturica, the world famous film director, must have seemed like an ideal solution.

On March 26th, Chiarot visited Banja Luka to sign for the project, with which he declared himself duly satisfied. "We are very happy to have this chance to work together," he stated during a press conference organised alongside the meeting with the President of the Serbian entity, Milorad Dodik. "We will be able to offer our audiences a new type of performance in our theatre."

Venice will provide materials, logistics and performers. But the opera, and above all the music and libretto, will be under Kusturica's command.

Emir Kusturica and Andrićgrad

Kusturica radiantly outlined how this tandem could definitively mark a "cultural renaissance" in Republika Srpska. The Fenice's offer arrives at an opportune moment for the director, when the political decline of his patron, Milorad Dodik, looked likely to result in projects begun in recent years being abandoned, above all the construction of Andrićgrad, the theme town also inspired by Andrić's work, built – not uncontested – at Višegrad, its total cost estimated at between ten and twelve million euro.

Chiarot, already in the near future, could however regret the tie up with Kusturica. The popularity of the director remains unquestionable, but it is a double-edged sword, he being a controversial figure, at least east of Trieste. In fact, from the times of the filming of the award-winning Underground, Kusturica has hit the news for his increasingly pro-Serbian position and for what many consider a revisionist stand on the Balkan wars of the 90s.

In recent years, this side of Kusturica has become overbearing, together with his growing political involvement. On that same 26th March, the day on which he put his signature to the agreement with the Italian theatre, Kusturica received the nomination for membership of the Council to the Serbian Crown from Prince Alexander II of Karađorđević. Just some days later, Kusturica expressed his intention to make a film about the issue of trafficking in organs in Kosovo, a proposal which earned him much criticism and an angry reaction from Prishtina public opinion, which reached the point of asking that the film director be declared "persona non grata" within its borders.

The Andrić inheritance

The film director seems to want in some way to acquire the cultural inheritance of Ivo Andrić, an attempt predictably criticised by the media of the area, as in the Croatian newspapers ("Kusturica has kidnapped Ivo Andrić" a headline some months ago in Jutarnji List ), and even Serbian ones like Politika which did not moderate its language in defining the Andrićgrad project "the unfortunate encounter between a limited imagination and poor knowledge of the past".

As regards the theatrical version of the Yugoslavian writer's work, one has the impression that Kusturica is trying to use to his own advantage the good faith and substantial ignorance harboured abroad (in this case in Italy) on the subject of the history of the Western Balkans and in particular of Bosnia Herzegovina. Suffice it to note the date "suggested" by Kusturica for the opening night of the opera, to take place precisely in Andrićgrad (Višegrad) on June 28th 2014. A date like any other probably in the eyes of a group of Italian impresarios. A fundamental date, however, for the Serbian people both from the religious point of view (Vidovdan, St. Vitus Day) and from the historical one (the defeat on the blackbirds' field in Kosovo in 1389), and full of symbolic significance for the nationalists.

The petition. Embarrassment for the Fenice

The news of the Venetian theatre's involvement with Kusturica's project has been taken up by Bosnian newspapers and unleashed understandable indignation in the Federation of Bosnia Herzegovina (FbiH).

"The Fenice should refuse to collaborate with Kusturica," OBC was told by Hikmet Karčić, from the association Udruženje Čuprija (The Bridge) which has been fighting for years in defence of those who were subjected to ethnic cleansing in Višegrad during the war in the 90s. "The Fenice is a prestigious theatre, world famous. It should not support projects like this, in a town where women and children were burned alive in their homes, dozens of girls were raped and hundreds of men were slaughtered and thrown into the river. Even today the authorities still refuse to admit what happened in the town. On the contrary, they are using Ivo Andrić's book – which in any case is fiction, even if it refers to historical events – to justify what the Serbian fascists did here in the nineties. Kusturica's project," concludes Karčić, " is one supported by the authorities of the Republika Srpska which aims at falsifying the historical memory in order to prevent reconciliation."

The Udruženje Čuprija has launched a petition to ask the Fenice to withdraw its backing. " We estimate about ten thousand emails have reached the Fenice," say the organizers. "We decided to do this because we don't think the directors of the theatre are aware of the dreadful impression they are giving of themselves in Bosnia Herzegovina, with this collaboration."

All things considered, it looks as though this slip of Chiarot's is an unwanted and unexpected gaffe. For the moment the theatre has not reacted to the criticism coming from Bosnia Herzegovina, closing itself in total silence. The emails have not been answered, the website of the Fenice gives no news on the trip to Banja Luka, and the name of Kusturica appears nowhere.

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