martedì 29 ottobre 2013

Cantierranti con "Senza padrone" a Montevarchi (AR) > giovedì 31 ottobre


Cantierranti in concerto
#senzaPADRONE
sogni e storie delle cooperative


Giovedì 31 ottobre, ore 21.30, presso l'Auditorium Comunale di Montevarchi (via Marzia), nell'ambito della rassegna "L'intelligenza delle cose", promossa dall'Assessorato alla Cultura del Comune di Montevarchi e da Aska Edizioni, l'ensemble Cantierranti presenta "Senza padrone", un concerto narrativo dedicato ai sogni e alla storia del lavoro in cooperativa.
Prodotto dalla cooperativa sociale Koiné per l'Anno Internazionale della Cooperazione, “Senza padrone” è uno spettacolo particolare, una sorta di ricordo collettivo. Un insieme di frammenti e storie, intervallati e commentati da musiche originali e da canzoni per lo più legate alla tradizione (rivisitata) del canto sociale italiano, della cultura yiddish e provenienti dalle musiche del mondo. Racconta pezzi di storia delle cooperative, dalle antiche società di mutuo soccorso al kibbuz: i bisogni collettivi, l’uguaglianza, la solidarietà, le persone. Con Anna Granata (voce); Sabina Manetti (voce, chitarra); Giampiero Bigazzi (voce); Enrico Fink (voce, flauto, fisarmonica); Vittorio Catalano (sax, flauti, ciaramella); Mino Cavallo (chitarre); Arlo Bigazzi (basso); Marzio Del Testa (batteria). Voci registrate fuori campo di Carlo Monni e di Martina Mansueto. Le immagini sono di Blanket, che insieme a Materiali Sonori e Koiné ha realizzato un vero e proprio film sullo spettacolo. La regia luci di Pierfrancesco Bigazzi.



http://www.blogfoolk.com/2013/10/cantierranti-senza-padrone-materiali.html

L’intelligenza delle cose – Il cinema come strumento di conoscenza della realtà sociale
Seconda edizione – I lavoratori di Toscana sullo schermo del cinema
Giovedì 31 ottobre 2013 – ore 21.30
Auditorium Comunale – via Marzia, 94 – Montevarchi
Ingresso gratuito


#materialiSonoriPATCHWORK
con il contributo della Regione Toscana


____________________________________________________________________________

impianti audio luci: MUSIC FACTORY LIVE – www.musicfactorylive.it
materiali sonori aderisce a TOSCANA MUSICHE e a RETE DEI FESTIVAL

www.materialisonori.it
www.thebigcatalogue.it
www.soundcloud.com/materialisonori
www.facebook.com/materialisonori
twitter.com/materialisonori

info: 055.9120363

MATERIALI SONORI NEWS ON LINE  n. 176 – OTTOBRE 2013
<<< Questa e-mail viene inviata a tutti gli utenti che entrano personalmente in contatto con "Materiali Sonori" in sintonia con le norme in vigore sulle privacy (art. 675, 1996). Gli indirizzi e-mail sono stati reperiti attraverso fonti di pubblico dominio o attraverso e-mail da noi ricevute. Tutti i destinatari della mail sono in copia nascosta (art. 13 DL 196/03 del 30.06.03) a garanzia della privacy. Può succedere che il messaggio pervenga anche a persone non interessate: in tal caso vi preghiamo di segnalarcelo rispondendo CANCELLATEMI a questa mail, precisando l’indirizzo che vorrete immediatamente rimosso dalla mailing list >>>.

venerdì 25 ottobre 2013

SCOUT NIBLETT - 4 DATE IN ITALIA A NOVEMBRE PER LA MUSICISTA PUPILLA DI STEVE ALBINI E JASON MOLINA.



DNA concerti
è felice di presentare



QUATTRO DATE A NOVEMBRE IN ITALIA!

SCOUT NIBLETT



16 novembre 2013 – Torino – BLAH BLAH
http://www.blah-blah.it/
17 novembre 2013 – Roma – Circolo Degli Artisti
www.circoloartisti.it/
18 novembre 2013 – Milano – 75BEAT
http://www.75beat.com/
19 novembre 2013 – Ravenna – Bronson
https://www.facebook.com/bronsonproduzioni



La pupilla di Jason Molina e Steve Albini torna in Italia per quattro date per presentare il nuovo album It’s Up To Emma, uscito per Drag City a maggio.

Emma Louise Niblett (nata il 29 September 1973), meglio nota col nome Scout Niblett, è una cantante, cantautrice e polistrumentista inglese. Niblett ha debuttato nel 2001 con l’album Sweet Heart Fever e ha realizzato altri 4 album nei successivi nove anni, collaborando con artisti del calibro di Steve Albini, Chris Saligoe, Will Oldham e Kristian Goddard e affermandosi come una delle autrici più ispirate, viscerali e significative della sua generazione.

 “It’s Up To Emma” colpisce per lo stile crudo, aggressivo, senza filtri e mediazioni ed esprime quella visceralità diretta che caratterizza tutti i lavori della Niblett.

Di origini inglesi, ma di base a Portland, questa cantante produce ora uno dei meno rassicuranti break-up album degli ultimi tempi: devastante, ma senza la dolcezza della nostalgia. È guardare un incendio, è buttare giù le mura di un appartamento, con il dolore delle schegge conficcate nel palmo della mano, è comprare una pistola per uccidere il proprio amore (“Gun”). Ma ancora di più: è la fine che non lascia la possibilità di aggiustare le cose, “It’s up to Emma” è doloroso come sopravvivere alla distruzione e capire che alla fine si andrà anche avanti. You took your love away from me | and I am thankful, everyday, dice nella prima traccia, You can’t fool me for too long in quella successiva, anzi we fool ourselves for too long, che è probabilmente peggio. È questo il problema, sopravvivere agli edifici fino a vederli diventare rovine, vedere che le relazioni vanno avanti senza significare altro, che le persone tornano, ma forse non vuol dire niente. Che forse il peggio non è farsi distruggere, è non provare più niente. Di questo parla “It’s up to Emma”, suonando a metà strada tra le Pj Harvey e Cat Power degli anni ‘90, quelle di “To bring you my love” o “Rid of me” e “Myra Lee”. Intanto Pj Harvey e Cat Power hanno spostato le loro sonorità altrove, mentre Scout (il nome viene da “Il buio oltre la siepe”) ci ricorda una stagione che forse non è mai passata.

A metà del disco appare poi una cover bellissima di “No scrubs” delle TLC, minimale e dolorosa – con il suo No, I don’t want your number | I don’t wanna give you mine | I don’t wanna meet you no-where | I don’t wanna waste my time, che si afferma come uno dei brani migliori dell’album.

GRAZIE A INDIE FOR BUNNIES

GUARDA IL VIDEO DI GUN:
http://www.youtube.com/watch?v=U_EYmtHbiZ0

READ MORE:
http://www.scoutniblett.com
www.dragcity.com

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lunedì 14 ottobre 2013

I CANI - NUOVO ALBUM E DATE DEL TOUR!

DNA concerti e 42 Records
sono felici di annunciare


I CANI: IL NUOVO ALBUM È "GLAMOUR", DA OGGI IN PRE ORDER SU iTUNES.
LE DATE DEL NUOVO TOUR!


I CANI





 

16 novembre 2013 - Mosciano Sant'Angelo (TE) - Pin Up
prevendite: www.ciaotickets.com

23 novembre 2013 – Perugia – Urban
    Prevendite: www.urbanclub.it 

29 novembre 2013 – Torino – Hiroshima
prevendite: www.ticketone.it, www.ticket.it e www.hiroshimamonamour.org

04 dicembre 2013 - Roma - Circolo degli Artisti
05 dicembre 2013 - Roma - Circolo degli Artisti
Prevendite: www.ilcircolodegliartisti.it, www.ticket.it, www.bookingshow.it, www.pointticket.it, www.i-ticket.it

        
   06 dicembre 2013 - Firenze – Viper
Prevendite: www.ticketone.it, www.mailticket.it, www.boxofficetoscana.it

12 dicembre 2013 - Milano - Magazzini Generali
Prevendite: www.ticketone.it, www.vivaticket.it, www.ticket.it

13 dicembre 2013 – Bologna – Estragon
Prevendite: www.ticketone.it, www.vivaticket.it

14 dicembre 2013 - Bari - Demodè
Prevendite: www.bookingshow.it


Prezzo biglietto per tutte le date: 10 euro+d.p.

Si chiama "Glamour", contiene undici canzoni, ed è il nuovo album de I Cani.  
Uscirà il 22 ottobre in formato digitale e dal 29 sarà disponibile anche in CD e vinile (edizione limitata). Da oggi è possibile acquistarlo in pre-order su iTunes, https://itunes.apple.com/it/album/glamour/id718239628 al prezzo speciale di 6.99 €, ricevendo subito in cambio il brano Non c'è niente di twee, il cui video è stato svelato lo scorso giovedì 10 ottobre tramite un volantino, con solo il logo della band e un link, distribuito durante il concerto degli Editors all'Alcatraz di Milano.
Senza alcuna comunicazione ufficiale, e solo grazie al passaparola, il brano si è diffuso rapidamente in rete creando un nuovo piccolo caso.

"Glamour" è stato prodotto da I Cani insieme a Enrico Fontanelli degli Offlaga Disco Pax, mixato da Giacomo Fiorenza (già produttore del "Sorprendente album d'esordio...") e masterizzato all'Alpha Dept. Studio di Bologna da Andrea Suriani (produttore a sua volta di Cosmo, M+A e Drink to Me). Al solito I Cani hanno lavorato in autonomia, avvalendosi della collaborazione di Simone Ciarocchi (già batterista live del gruppo e componente dei Masoko), dei Gazebo Penguins (in un brano) e di Cris X, musicista di area noise con all'attivo uno split con Merzbow e un album realizzato in compagnia di KK Null, ex Geni Zeva.

Neanche il tempo di metabolizzare la nuova uscita e I Cani sono già in procinto di partire con il nuovo tour: 9 date speciali che li porteranno su alcuni dei più importanti palchi italiani.

GUARDA IL VIDEO
http://www.youtube.com/watch?v=9L6GmHCWC4g

READ MORE:
https://www.facebook.com/icaniband

Label:
42Records
http://www.42records.it/ 
http://42records.bandcamp.com
http://www.facebook.com/42rec?fref=ts

Informazioni al Pubblico:  
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mercoledì 9 ottobre 2013

GIUDA - "LET'S DO IT AGAIN" NUOVO ALBUM E LIVE A ROMA A IL 16 NOVEMBRE!


Presentazione del nuovo album Let's Do it Again
in uscita il 16 novembre su Damaged Goods/Fungo Records

SABATO 16 NOVEMBRE – ROMA – BLACKOUT ROCK CLUB
Via Casilina, 713
www.blackoutrockclub.com
www.ausgang.it
Ore 22:00
Ingresso: € 8,00 + dp

PREVENDITE DISPONIBILI DAL 10 OTTOBRE:
www.ausgang.i-ticket.it <http://www.ausgang.i-ticket.it>


Reduce dall'incredibile successo dell'album di debutto RACEY ROLLER, il quintetto glam-rock'n'roll dopo una lunga attesa sarà finalmente in concerto a Roma per presentare il nuovo attesissimo album LET'S DO IT AGAIN, in uscita il 16 novembre per la label inglese Damaged Goods

16 novembre 2013 LP-CD Damaged Goods/Fungo Records


"Giuda is the new Gary Glitter. Glam Rockers for the 21st Century" Kim Fowley

"From Roma, neo-bovver rockers get stomping. Recalling the stack-heeled sounds of Slade, The Sweet and The Faces plus the "junk shop glam", romans Giuda do their  bit for similarly no-pretention, high energy rocking with their debut Racey Roller."  MOJO

"
Giuda are the best band we've seen all years!
They've ram-raided the vaults of 70′s glam, punk and rock 'n' roll to make a foot-stomping, fist-pumpking riot of sound that has the scenesters, the punks and rockers and young and old in attendance going nuts." Vive Le Rock

"I giuda sono una forza della natura. Saranno famosi. Anzi lo sono già" Rumore

"Questa musica è perfetta in curva, in discoteca, sotto al palco, al pub, in strada, sempre con i Giuda nelle orecchie
" RollingStone

"Their performance in the Buffalo Bar, in London, transported me back to the heady days of watching punk groups play in the back rooms of dodgy London pub in 1977"
Phil KIng (Lush, Jesus and Mary Chain
)
 
"After 10 years of utter mediocrity where nothing new means anything, it's a wondrous occasion when a record jumps out  and gabs you by the unmentionables" Robin Wills (Barracudas)

"When i heard Racey Roller i was pissing my pants laughing, because it's so brilliant, so exhilarating and fun" Joe Elliott (Def Leppard)


Reduci dal successo dello strabiliante album di debutto del 2010 Racey Roller, pubblicato dall'etichetta statunitense Dead Beat e ristampato in seguito dalla label inglese Damaged Goods e dalla californiana TKO, raggiungendo le 10 mila copie vendute, i GIUDA tornano con l'attesissimo secondo lavoro intitolato Let's do it Again, in uscita il 16 novembre ancora su Damaged Goods.

Dopo 1 anno e mezzo trascorso a suonare incessantemente sui palchi di Europa e Stati Uniti riuscendo ad attirare, cosa rarissima per una band italiana, l'attenzione e l'entusiasmo delle riviste internazionali più influenti come MOJO e RollingStone e guadagnandosi una folta schiera di appassionati che seguono la band al grido di "I'm A Giuda Fan" (slogan impresso su toppe e t-shirts) tra cui numerosissimi musicisti come Phil KIng (Jesus and Mary Chain/Lush), Robin Wills (Barracudas), Kim Fowley, Tony Barber (Buzzcocks), Tesco Vee (Meatmen), Tony Sylvester (Turbonegro), i cinque Giuda si sono chiusi in studio per dar vita al seguito dell'acclamato debutto.
 
Registrato in analogico con strumentazioni rigorosamente seventies dall'inseparabile Danilo Silvestri, produttore del disco insieme al chitarrista Lorenzo Moretti, Let's do it again prosegue il percorso musicale intrapreso con Racey Roller segnando senza dubbio un passo in avanti nella scrittura dei brani che rispetto all'album d'esordio mostrano una struttura più complessa, delle melodie ancora più "catchy" e coinvolgenti, senza perdere però in immediatezza ed energia.
 
Sebbene chiare siano le influenze della band, il rock inglese dei grandi nomi dei primi '70 come Slade, The Sweet e T-Rex, il Junkshop glam di gruppi misconosciuti come Hector e Jook, l'aussie rock pre AC/DC di Vanda e Young ed il pub rock/punk di band come Slaughter And The Dogs e Eddie and The Hot Rods, con Let's do it again il quintetto romano riesce a creare un suono assolutamente originale e personalissimo che li proietta nel panorama rock and roll internazionale come una delle nuove band di riferimento.
 
10 brani, 10 inni glam-pop-rock'n'roll che rimangono stampati nella mente sin dal primo ascolto in cui chitarre aggressive si stagliano su una base ritmica "gommosa" ed incessante, combinandosi alla perfezione con una voce potente e trascinante.
 
L'immaginario Giuda è fatto di platform boots (alte, molto alte), calcio (AS Roma per essere precisi), roller skates ed una buona dose di Bay City Rollers. Nulla è lasciato al caso nel mondo GIUDA, anche le grafiche (Tony CrazeeKid) sono il frutto di una viscerale passione per precise atmosfere degli anni '70.
 
Il quintetto, composto da Lorenzo Moretti (chitarra/voce), Ntendarere Damas (voce), Michele Malagnini (chitarra), Danilo Valerii (basso) e Daniele Tarea (batteria) incarna a pieno il principio originario del rock and roll: divertirsi.
Lontani da ogni forma di intellettualismo i Giuda non pretendono di illuminarvi con analisi e riflessioni sulla vita, la morte o l'amore, non hanno risposte adatte a quasi nessuna occasione eppure nel loro suono, nei loro testi ci sono tutta la vitalità, l'urgenza e la spontaneità che sono l'essenza ultima del rock and roll!

READ MORE:
http://giuda.net/
https://www.facebook.com/pages/Giuda/162619653788119?fref=ts
https://twitter.com/giuda
http://www.youtube.com/user/thegiudaband?feature=watch






martedì 1 ottobre 2013

[News] un invito virtuale data la distanza ....

    Balcani, terre ignote e guerre incomprese. 1991 -2013

Venerdì 4 ottobre ore 17

Associazione Culturale “IL CHIASSINO”
Piazza del Plebiscito, 21
56041 Castelnuovo di Val di Cecina
Cell. 331 1101172

www.chiassino.it

Conferenza e confronto con:

Claudio Gherardini - giornalista indipendente

Simone Malavolti

Dottore di ricerca in Storia contemporanea specializzato in Storia dei Balcani occidentali, lavora per l'Associazione Trentino con i Balcani.

Durante l'incontro sarà proiettato il video:

Personal (hi)stories è una video-inchiesta che raccoglie le testimonianze di chi ha deciso di raccontarsi, un'opportunità per chi non vuole che le memorie rimangano e si perdano tra le mura domestiche, uno strumento di ascolto, raccolta e valorizzazione di testimonianze.

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Questo messaggio le è giunto perché il suo indirizzo si trova da tempo nella rubrica di claudio gherardini con il quale evidentemente ci sono stati contatti. Se non desidera ricevere altri messaggi da claudio gherardini e società per le idee invii una email con oggetto "cancellare" a claudiogherardini@societaperleidee.it. grazie.

Inoltre dato che la tecnologia è come la scienza, totalmente inesatta, se avete già chiesto di essere cancellati, per favore rifatelo e cercherò di cancellarvi.

Grazie

--   Società per le Idee  Associazione Culturale in Firenze  email: claudiogherardini@societaperleidee.it  fax: +391786081497  sede legale   c/o Studio Basegni  Via Giambologna 37  50132 Firenze (FI)   codice fiscale 94163350484  IBAN IT45 Q050 1802 8000 0000 0125 888  www.societaperleidee.it

venerdì 20 settembre 2013

26 settembre - Consuleo Ciatti - 'Sangue Nostro'

 

EDITORS - SOLD OUT L'UNICA DATA IN ITALIA IL 10 OTTOBRE A MILANO!


DNA concerti
è felice di presentare


SOLD OUT LA DATA A MILANO DEL 10 OTTOBRE!!

EDITORS





10 Ottobre 2013 - Milano – Alcatraz – SOLD OUT
Via Valtellina, 25  20159 Milano - 02 6901 6352
Apertura porte: 19,00
Inizio concerti: ore 20,00

Non saranno disponibili biglietti in vendita in cassa la sera del concerto

L'organizzatore declina ogni responsabilità in caso di acquisto di biglietti fuori dai circuiti di biglietteria autorizzati non presenti nei nostri comunicati ufficiali.


La band inglese arriva a Milano per un’unica data in autunno per presentare il nuovo acclamato album ‘THE WEIGHT OF YOUR LOVE’ uscito il 2 luglio 2013 su etichetta Play It Again Sam ed anticipato dal singolo A ton of love in programmazione nelle radio di tutto il mondo!

‘The Weight Of Your Love’ è il quarto album per questa band. I precedenti An End Has a Start (2007) e In This Light And on This Evening (2009) sono entrati al n°1 in classifica in UK. Il loro album di debutto The Back Room (2005) ha venduto + di 500.000 copie in UK. Questo è il primo album senza il chitarrista Chris Urbanowicz sostituito da Justin Lockey. Alla band si è poi aggiunto Elliott Williams (tastiere sintetizzatori, chitarra, backing vocals).

Registrato a Nashville ai Blackbird Studio con il produttore Jacquire King (Tom Waits, Norah Jones, Of Monsters And Men, Kings Of Leon) e mixato da  Craig Silvey (Arctic Monkeys, The Horrors, Arcade Fire, Bon Iver) il nuovo album sembra avere  “un piede nell’Alternative Rock/Americana”. Ce lo dice lo stesso Tom Smith che ammette di trovarlo “allo stesso tempo quasi inafferrabile”.
‘The Weight Of Your Love’ è stato registrato prevalentemente in presa diretta, dal vivo in studio. Le canzoni sono dirette ed essenziali e il brano centrale intorno al quale ruota tutto il resto a detta di Tom ed Ed è “Nothing” (prodotto da Clint Mansell). I testi parlano d’amore “ma non aderiscono allo stereotipo della love song tradizionale”.

Durante l’estate abbiamo visto la band dal vivo in alcuni dei festival europei più importanti. Sono stati headliners al Werchter Festival (Belgio), al Lowlands in Olanda e co-headliners in 25 altri festival. Non sono mancati al presitgioso Glastonbury Festival, e sono stati ospito anche al  T In The Park, Reading e Leeds.
      
        -                  
Il 2 settembre la band ha reso disponibile il nuovo singolo Formaldehyde
GUARDA IL VIDEO:
http://www.youtube.com/watch?v=xg2vpkGQadM

Gli Editors sono:
Tom Smith: lead vocals, guitar, piano
Russell Leetch: bass guitar, synthesizer, backing vocals
Ed Lay: drums, percussion, backing vocals
Justin Lockey: lead guitar
Elliot Williams: keys, synthesizer, guitars, backing vocals

Read More:
http://www.editorsofficial.com/
https://www.facebook.com/editorsmusic?ref=ts&fref=ts

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martedì 10 settembre 2013

BILL CALLAHAN - IL CELEBRE CANTAUTORE AMERICANO TORNA FINALMENTE IN ITALIA PER UNA DATA A FEBBRAIO! INFO PREVENDITE!





DNA concerti
è felice di presentare


UNA DATA A BOLOGNA A FEBBRAIO!

BILL CALLAHAN

18 FEBBRAIO 2014 – BOLOGNA – TEATRO ANTONIANO
Via Guinizelli 3
ingresso: 20 euro +d.p.

PREVENDITE DISPONIBILI DA VENERDI 13 SETTEMBRE:

www.ticketone.it <http://www.ticketone.it> , call center 892 101



Bill Callahan, acclamato songwriter, noto ai più con l’alias storico Smog, arriva in Italia per un’unica data a febbraio per presentare il nuovo atteso album Dream River in uscita il 16 settembre per la sua storica etichetta Drag City. Dagli esordi in "bassa fedeltà" all'austero rock da camera della maturità, Bill ha mostrato in questi anni album dopo album un talento assolutamente fuori dal comune, rivelandosi probabilmente il miglior cantautore della scena indie americana degli ultimi vent’anni.

Registrato durante la prima parte dell’anno ai Cacophony Recorders di Austin in Texas, il quinto disco della carriera «solista» del musicista (come Smog si è fermato a quota 13), presenta 8 brani definiti dalla stessa label come i «più sensuali e viscerali» dell’intera discografia di Callahan. Dream River arriva a soli due anni di distanza dal precedente Apocalypse.


BIO:
Bill Callahan, è nato all'interno del movimento "lo-fi" americano, quello che annovera artisti come Pavement, Beck, Sebadoh. Ma sarebbe assai riduttivo confinare la sua musica nel nucleo effimero delle nuove tendenze rock. Le sue canzoni, infatti, possiedono quel sapore di immortalità tipico di classici come Nick Drake, Lou Reed, Leonard Cohen e Nick Cave. Sono miniature sonore, acquerelli minimalisti che esplorano i recessi più cupi della mente, la solitudine, l'angoscia, l'alienazione, sviluppandosi attorno a un canovaccio musicale tanto sobrio quanto originale. A sorprendere l'ascoltatore sono soprattutto le continue variazioni di ritmo, i contrappunti, l'ambientazione austera e le figure nervose di chitarra, che si avvitano intorno a vibrazioni degne dei Television, ma anche le litanie, che Smog intona su un registro abulico e decadente.

Nato nel 1966 nel New Hampshire pubblica Il suo album d'esordio, Sewn To The Sky, nel 1990, quando in America sta impazzando il "lo-fi". Smog non si sottrae a questi canoni e vi aggiunge del suo, mescolando discordanze, cantilene sgangherate e ritmi fuori tempo e lasciando solo a tracce come "Peach Pit" e "A Jar Of Sand" i momenti più umani del disco, quelli in cui il suo umore depresso di cuore solitario e anticonformista trapela in tutta la sua desolazione.

Restando sempre rigorosamente lontano dalle luci della ribalta, Smog viene ingaggiato dalla Drag City, una delle più autorevoli etichette indipendenti degli Stati Uniti, per la quale incide l'Ep Floating, cui fa seguito l'album Forgotten Foundation, un disco complesso, in cui armonie più "regolari" e ballate folk dal sapore classico si accompagnano alle sue stravaganze sonore.

Meno frammentario e più ricco musicalmente Julius Cesar (1993) segna un'altra svolta nella carriera di Smog. Il rock grezzo e "lo-fi" degli esordi lascia spazio a un nuovo gusto per l'orchestrazione, a cui il cantautore americano aggiunge il suo tipico tocco spettrale e decadente. Lo spettro sonoro è molto più ampio: dal country-western alla serenata lisergica, In bilico tra il rock nevrotico alla Television e lo spleen decadente di cantautori come Lou Reed e Leonard Cohen, Smog mette a punto quello che ormai è il suo marchio d'autore.

Callahan è ormai un musicista completo, in grado di aggiornare il cantautorato classico con le intuizioni più brillanti di movimenti post-punk come la new wave, il dark-rock, il lo-fi e il post-rock. E a sostenerlo c'è anche un guru della scena "indie" statunitense come Jim O'Rourke. Nel 1995 perviene così al suo capolavoro: Wild Love. Il rock grezzo e "lo-fi" degli esordi si è saldato con un peculiare gusto per l'orchestrazione, dando vita a uno spettro sonoro ampio ed eccentrico. Il violoncello (suonato da O'Rourke) e le tastiere, in particolare, aggiungono un tocco sinistro ai pannelli di desolazione quotidiana di Smog, in un'ipnotica commistione di musica da camera e indie-rock.

Il successivo Ep Kicking A Couple Around ripropone le sonorità più ruvide del passato. L'album The Doctor Came At Dawn segna invece una maggiore attenzione per la formula della ballata per voce e chitarra. La ricetta musicale di Smog viene ulteriormente collaudata in Red Apple Falls, l'album del 1997, che offre ancora brani preziosi e nel 1999 sforna un disco sorprendente come Knock Knock (1999). In cui le canzoni funeree di Callahan assumono i toni di un vero rock da camera. Resta dominante il tema del "mal di vivere", espresso da Smog in storie fataliste, pervase da un umore depresso e abulico.

Aiutato da collaboratori di prestigio come John McEntyre e Jeff Parker dei Tortoise, Callahan sceglie con Dongs Of Sevotion (2000) la strada di un cantautorato più morbido e "soul". In ogni caso, anche con questo disco, Smog riesce a dimostrare di padroneggiare ormai con sicurezza il suo stile drammatico, capace di combinare le sonorità ruvide del rock con orchestrazioni classiche e austere.

Nel 2001 è la volta di Rain On Lens. Segue Supper (2003) che segna un ritorno al sound scarno dei primi dischi, nonostante la presenza di John McEntiredei Tortoise e di alcuni sprazzi di rock elettrico. Rispetto ai precedenti lavori, tuttavia, il suono si fa più caldo e armonioso, quasi a voler offrire una consolazione dall'angoscia che pervade i brani. Nel 2005 è la volta di A River Ain't Too Much Love. Dieci istantanee color seppia, ingiallite nei ricordi di un'America mitica, stretta parente di quella narrata dalle penne "sudiste" di William Faulkner e Cormac McCarthy.

Nel 2007, a sorpresa, il Nostro accantona il moniker Smog per riappropriarsi della propria identità (Bill Callahan) su Woke On A Whaleheart, un disco all'insegna di un raffinato country-folk.

Segue nel 2009 Sometimes I Wish We Were An Eagle che getta un evidente ponte verso il mood riflessivo dell’ultimo album a nome Smog. Si tratta in generale di narrazioni a metà tra il cantato e il parlato, incentrate sui temi dei rapporti umani, della natura e della religione, affrontati con apparente distacco e con un pacato registro da crooner, cui si confà alla perfezione la profondità una ricca varietà di arrangiamenti, impreziositi dalla sobria centralità degli archi, associati a ritmiche piuttosto marcate, ruvidi upbeat e anche semplici arpeggi acustici.

 Dopo la fortunata consacrazione del 2009 con Sometimes I Wish We Were An Eagle, Callahan pare voler ricostruire dall'inizio, con Rough Travel For A Rare Thing, il proprio percorso di distacco dal mondo del cantautorato lo-fi, fornendo un prosieguo sempre incentrato sulla sua figura, sul suo crooning vellutato sorretto da una sezione ritmica decisa e dalla vivacità degli archi. Nonostante si tratti di un live, tutto suona molto più levigato di altra sua precedente produzione.
Segue A River Ain't Too Much To Love album che rivela una sopraggiunta maturità espressiva, soprattutto nell'espressione vocale di Callahan, una capacità di raccontare storie con calore e distacco allo stesso tempo. Una "pienezza", una vitalità forse mai verificate in precedenza che emerge in tanti piccoli particolari.

Più loner che mai, Callahan ritorna in studio per pubblicare nel 2011 Apocalypse. Al quattordicesimo album, il cantautore di Silver Springs si attesta su un registro in apparenza meno cupo rispetto alla dimessa introspezione del lavoro precedente, indossando gli abiti ruvidi e consunti del mandriano ("Drover") per percorrere in solitudine vallate recondite nelle quali confondersi con il paesaggio e confondere la propria pena con quella dei luoghi e degli esseri animati che lo circondano
in Apocalypse prevale una varietà di registri la cui relativa asprezza travalica gli stilemi dell'alt-country per attestarsi su citazioni sudiste che vanno da un latente Delta blues a sfumature jazzy, passando per tutta una serie di zufoli e arpeggi dallo spiccato sapore bucolico.

GRAZIE AD ONDAROCK

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http://www.dragcity.com/artists/bill-callahan

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mercoledì 28 agosto 2013

LETIZIA FUOCHI in "Brecht - Facciamo Musica con Tre Soldi" > MONTEVARCHI (AR) - giovedì 29 agosto


comunicato stampa


LETIZIA FUOCHI
Facciamo Musica con Tre Soldi.
Poesie e canzoni di Eugen Berthold Friedrich Brecht, detto Bertolt
di e con LETIZIA FUOCHI
e con FRANK CUSUMANO (chitarra) e ANDREA LASCHI (percussioni)
musiche e parole di K.Weill e B.Brecht

giovedì 29 agosto . ore 21.30
MONTEVARCHI .
Piazza Roanne
(ingresso libero)

Giovedì 29 agosto, a Montevarchi (AR), in piazza Roanne, ore 21.30, Materiali Sonori presenta lo spettacolo-concerto di Letizia Fuochi dedicato alle canzoni e alle poesie di Bertolt Brecht e Kurt Weill. La cantautrice e attrice fiorentina sarà accompagnata con Frank Cusumano (chitarrista di Martinicca Boison) e Andrea Laschi alle percussioni. “Facciamo musica con tre soldi” è una carrellata di frammenti dall’opera di Brecht, i cui personaggi sono pensati come figure epiche che non agiscono mai per conto proprio, essendo portatori di una condizione sociale più ampia. Sono raccontati nello stesso modo in cui loro raccontano il mondo. Un concerto di poesia che propone le pagine più interessanti e popolari del grande autore tedesco
“Anche noi ci facciamo carico della nostra società, spesso minacciata dal potere, ma anche costruita su ciò che l'uomo non può fare e su quello che l'uomo deve fare. Un titolo ribelle e provocatore, e allo stesso tempo scanzonato e irriverente, contiene questa prospettiva… musica con tre soldi”, ha dichiarato Letizia Fuochi nel presentare lo spettacolo.

A cura degli Assessorati alla Cultura e alla Promozione del Territorio del Comune di Montevarchi.
Tel 055.9108230/314 – ufficio.cultura@comune.montevarchi.ar.it


 
 

Letizia Fuochi
Letizia Fuochi nasce a Firenze il 3 novembre 1978. Cresciuta con le canzoni dei cantautori italiani, comincia all’età di 9 anni a cantare e suonare la chitarra; musica e spettacolo sono elementi ricorrenti in famiglia: è nipote di Tina Allori, una delle cantanti più note della RAI degli anni Quaranta. L’incontro che le cambierà vita e la dimensione interiore sarà quello con Fabrizio de André nel luglio del 1998: da quel momento, la canzone d’autore -come strumento conoscitivo diretto ed immediato- sarebbe diventa per Letizia il modo per raccontare con eleganza e passione “il grande spettacolo delle attività umane”.
Sulla scena dal 1999, ha pubblicato due dischi Finito e infinito (2002) e Come l’acqua alla terra (2009) con cui ottiene numerose recensioni su importanti riviste e siti web musicali e culturali, e un singolo Donna Nigra (2010) diventato la canzone manifesto per la battaglia internazionale contro le mutilazioni genitali femminili. Come regista, attrice e autrice, conta numerosi recital e varie collaborazioni artistiche con attori e musicisti:  Neve di carta (2013); Non fu sogno né sonno. Storia di una donna e del vento di Marzo (2012); Come l’acqua alla Terra. Il racconto (2012); Incanto attorno al fuoco. Dalla poesia medievale alla canzone d’autore (2011); Se Potessi Calamandrei. Questo cerco nel presente (2011); Eteronima, l’altra me (2011); liriche per l’opera musicale per ragazzi Scacchi (2008); coautrice di Donne Violate patrocinato da Amnesty International (2007), autrice delle musiche per gli spettacoli …se v’assiste la memoria (2005) e L’arte del sole e della luna. Cyrano de Bergerac (2004).
Dall’agosto 2011 è la voce ufficiale dei Mediterranea, cover band di Fabrizio de André.
  
Francesco "Frank" Cusumano
Chitarrista, compositore, arrangiatore e turnista. Nato a Firenze nel 1980, in attività dal 1998. Inizia la sua carriera musicale con il gruppo rock Bravo Fagiolo, che grazie alla fusione con i Fenila Lanila si evolverà nel progetto Martinicca Boison, con cui suona tutt’ora e con cui ha pubblicato 4 album per Materiali Sonori. Ha all’attivo anche un album con la rock band Quebegue, uscito nel 2011 (distribuito da Audioglobe), e una lunga serie di concerti in tutta Italia e di collaborazioni con moltissimi altri musicisti del panorama nazionale e locale. Con Martinicca dal 2010 è fra i protagonisti dello spettacolo “Borisvian – la vita è come un dente” dedicato a Boris Vian e scritto da Giampiero Bigazzi. Dal 2007 è insegnante di chitarra e basso presso diverse scuole di musica. Dal 2010 ha iniziato la collaborazione con la cantautrice Letizia Fuochi, con cui ha girato i teatri con svariati spettacoli di alta divulgazione culturale.

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per info e contatti:
MATERIALI SONORI
ph: 055.943888 055.9120363
fax: 055.9120370
skype: francesca.matson

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mercoledì 14 agosto 2013

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Autostop con Jim Morrison
Autostop con Jim Morrison

Source: balcanicaucaso.org

Nel 1970 Cvjetko e Pavle, due studenti, lasciano Belgrado per raggiungere in autostop l'isola di Wight. In Francia li attende un incontro imprevisto. Quando la parola Jugoslavia apriva le porte dell'Europa

 

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martedì 6 agosto 2013

Judith e l'Angelo - 23 agosto - Illegio

 

COMPAGNIA XE diretta da Julie Ann Anzilotti

Judith e l'Angelo

venerdì 23 agosto ore 21,00

Illegio Teatrotenda,  Piazza G.  B. Piemonte 1- Illegio - Udine

Lo spettacolo verrà presentato all'interno della Rassegna Il cammino delle Arti in occasione della mostra Il cammino di Pietro.

info e prenotazioni:

Casa delle Esposizioni

tel 0433/44445-0433/2054

email pieve_tolmezzo@libero.it

 

 

Compagnia XE diretta da Julie Ann Anzilotti

C/o Teatro Comunale Niccolini

Via Roma, 47

50026 San Casciano V. Pesa (Fi)

Tel /fax 0558290193 - 3497877621

www.compagniaxe.it

compagniaxe3@gmail.com

Ai sensi dell'art.13 del nuovo codice sulla privacy (D.Lgs 196 del 30 giugno 2003) , le e-mail informative e le newsletter possono essere inviate solo con il consenso del destinatario.
Il suo indirizzo si trova nella banca dati della associazione culturale XE e Le abbiamo inviato fino ad oggi inviti ed informazioni riguardanti i nostri spettacoli e i nostri progetti culturali.
Sperando che le nostre comunicazioni siano per Lei interessanti, Le assicuriamo che i Suoi dati saranno trattati dalla Associazione culturale XE con estrema riservatezza e non verranno divulgati.
Le informative hanno carattere periodico e sono comunicate individualmente ai singoli interessati, anche se trattate con l'ausilio di spedizioni collettive.

 

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Sounday Artist of the Week: Musetta - Sounday Blog
Sounday Artist of the Week: Musetta - Sounday Blog

Source: blog.soundaymusic.com

If you heard of Morcheeba, Moloko or possibly Kraftwerk, then you’ll know what we are talking about. This dreamy electro-pop comes under the name of Musetta, and it deserves some well-earned attention. They had to be the Artist of The Week! The careers of Milan, Italy’s bass player/dj/producer Matteo Curcio and singer/art director Marinella Mastrosimone converged in 2006... Read more »

 

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mercoledì 24 luglio 2013

Orientoccidente 2013 : ROY PACI & CORLEONE a San Giovanni Valdarno > venerdì 26 luglio



ORIENTOCCIDENTE 2013:
E' LA NOTTE DI ROY PACI!

venerdì 26 luglio . SAN GIOVANNI VALDARNO (AR) . Piazza Masaccio – ore 21.30



Venerdì 26 luglio, il Festival Orientoccidente raggiunge uno dei suoi momenti più importanti: il concerto di Roy Paci con il suo progetto Corleone, a San Giovanni Valdarno, in piazza Masaccio. Un grande evento di contaminazioni sonore.
Il titolo del nuovo disco "Blaccahénze" è tutto un programma, infatti nel dialetto di Montorio, un paesino abruzzese, vuol dire gran putiferio, bordello, ma chi pensasse che si tratta di musica sconclusionata si sbaglia di grosso. Si tratta di ricerca e improvvisazione pura ed è infatti impossibile mettere il progetto Corleone dentro un preciso recinto di genere.
D’altra parte lo straordinario trombettista siciliano continua a essere un migrante della musica, capace di assorbirla da tanti luoghi del mondo, per poi conferirle una sua personale forma: “Ho voluto fortemente registrare un secondo album, come Corleone, perché avevo l’esigenza di esprimere i miei nuovi orizzonti musicali". E allora il gran putiferio evocato dal titolo lentamente si trasforma in trame sonore che celano intuizioni sorprendenti come quella della rinuncia volontaria al basso elettrico, per privilegiare le frequenze medio-alte e avere un sound più tagliente ed energico. Arrivano quindi echi di bande di paese, sonorità brasiliane, richiami da terre arabe, lezioni imparate dai maestri del suo strumento (da Miles Dvis a Lester Bowie). Aleggia il divertimento di un’energetica improvvisazione, sapiente, che sa sempre dove andare, quando fermarsi e quando riprendere, quali spazi rubare e quali negarsi. Lunghe cavalcate musicali, cambi di passo repentini. Senza cerniere e senza porte stagne: no-rock, no-jazz. Musica totale. Con Roy Paci alla tromba, un gruppo di musicisti di grande qualità che hanno colto a pieno le sue intenzioni, ovvero dar vita a un sound spiazzante e originale, che si aprisse continuamente alle sorprese: Guglielmo Pagnozzi (sax alto); Marco Motta (sax baritono); John Lui (programming, chitarra); Alberto Capelli (chitarre); Andrea “Vadrum” Vadrucci (percussioni).

L'ingresso - come sempre - è gratuito.

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* Martedì 30 luglio ci trasferiamo a Lucignano per Ruben Chaviano y Cuba Reunion, in piazza San Francesco, in collaborazione con il Festival delle Musiche e poi gli ultimi due grandi appuntamenti per la IX edizione del festival Orientoccidente: giovedì 1 agosto la straordinaria Nada Malanima (con il chitarrista Fausto Mesolella) sarà a Terranuova Bracciolini; infine l'8 agosto gran finale ad Arezzo con il concerto di Erriquez e Finaz di Bandabardò con l'Orchestra Multietnica di Arezzo.

* ORIENTOCCIDENTE 2013
Orientoccidente è realizzato da Regione Toscana e Provincia di Arezzo e dai comuni di Montevarchi, San Giovanni Valdarno, Terranuova Bracciolini, Pergine Valdarno, Cavriglia, Bucine, Piandiscò, Laterina, Arezzo e prodotto da Materiali Sonori e Officine della Cultura.
Progetto di Giampiero Bigazzi. E’ una sezione del Link Festival.

* ORIENTOCCIDENTE NETWORK:
Stazione Estiva 2013 . ...metti una notte alla Traiana . Antico Teatro Stabile del Meriggio .
Slow Folk 5 - 2013 . Perlamora Festival Figline Valdarno . Festival delle Musiche Valdichiana.

Orientoccidente sostiene i progetti della Fondazione Il Cuore Si Scioglie.

impianti audio e luci : Music Factory Live

Materiali Sonori - Officine della Cultura
info : 055.9120363 - 055.943888 - 0575.27961

ufficio stampa : Materiali Sonori 055.9120363 – 349.6159643

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SENZA TEMA!

Ho questa fiducia nella libertà umana, che non saprei rendere razionale.
Però mi rendo conto che, se le cose continuano così, l’uomo di meccanizzerà,
si alienerà talmente, diventerà così antipatico e odioso che questa libertà andrà completamente perduta”.

- Pier Paolo Pasolini (1975)  


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